Film: l’ultimo inquisitore

Sabato sera siamo andati con degli amici a vedere L’ultimo Inquisitore, diretto dal Milos Forman di “Amadeus” e di “Qualcuno volo’ sul nido del cuculo”. Non e’ un film su Goya, che e’ si’ presente come fil rouge attorno a cui si snodano gli anni della inquisizione spagnola (coeva della rivoluzione francese), ma sull’atmosfera di terrore che i tribunali creavano nella societa’ dell’epoca.

Dopo una partenza normale, il film si impantana un po’ nella narrazione, allargando lo sguardo dalle vicende personali agli eventi esterni (rivoluzione francese, guerra con la Francia e l’Inghilterra, Napoleone) perdendo di incisivita’ in cosi’ tanti spazi e tempi. Un po’ troppo semplicistico saltare di anno in anno con scrite del tipo “15 anni dopo” per colmare buchi narrativi e di idee con ampi salti narrativi – proprio negli anni in cui nelle scene precedenti si lascia intendere che una ricchezza di eventi e’ pronta a seguire.

Belle le scene descrittive della preparazione delle stampe, con il procedimento delle acqueforti, cosi’ come discrete certe inquadrature. Nel complesso, da vedere con senso critico nel farsi condurre per i secoli tumultuosi della inquisizione.

Lezioni di Volo

Ieri sera siamo andati a vedere il film Lezioni di volo di Francesca Archibugi, storia di due ragazzi della Roma benestante che dopo la bocciatura scolastica vanno in vacanza in India, dove vengono derubati e rimangono diverse settimane in un centro di assistenza.

Film ben progettato, con piu’ anime che tra di loro si intrecciano abilmente, senza che una abbia sopravvento sopra le altre: e cosi’ quando sembra un film sulle famiglie di origine si passa ai ragazzi, quando sembra un film del genere romanzo di formazione …zac, si fa un affondo sulle condizioni di indigenza e poverta’ culturale di certe popolazioni… per poi passare ai rapporti tra uomini e donne di eta’ diversa.

Memorabile (per lo scoppio di ilarita’ generale in sala) lo scambio di battute tra i due protagonisti: “Cosa ne pensa un ragazzo dell’88 di una ragazza dell’73?” – “Non lo so, a scuola ho tre in matematica”.

Per terminare con una frase da Baci Perugina (o, visti i tempi, da Moccia):
Amami quando lo merito meno, perchè sarà quando ne ho più bisogno

Lezioni di cinema

Ieri sera, primo di cinque incontri all’Aiace Torino sul linguaggio del cinema. Era da anni che avevo intenzione di “strutturare” un po’ le mie conoscenze sul cinema, sistematizzando intuizioni e buon senso con nozioni di base. E cosi’ quest’anno mi sono deciso.
La prima serata ha ripercorso i primi passi, e commentato la prime scoperte espressive dei primi registi, spezzoni “storici” sono stati commentati, evidenziando le prime invenzioni stilistiche e di linguaggio. Ho cercato su rete i video, eccoli: dai fratelli Lumiere (l’innaffiatore innaffiato, uscita dalla fabbrica, il pasto del bebe’) alle innovative sperimentazioni di Melies (Viaggio impossibile) fino alle prove della prima scuola inglese ed americana.
Contentissimo dei contenuti!

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Notte prima degli esami

Sabato sera siamo andati al cinema con degli amici a vedere “Notte prima degli esami”. Presentarsi al cinema venti minuti prima dell’inizio dello spettacolo delle otto il sabato sera non e’ una grande idea, come non e’ una grande idea avere solo una cassa in un multisala da 5. Con una folla premente tutt’intorno: pero’, sfruttando le abilita’ di “salmone” di un’amica, che e’ in grado di risalire le code piu’ lunghe in pochi secondi, siamo riusciti ad entrare ugualmente senza perdere troppo tempo.

Il film e’ piacevolissimo e fresco, ambientato negli anni ’80, con un gruppo di liceali alle prese con la preparazione dell’esame di matura – gia’, la matura di una volta, con la commissione esterna e un solo membro interno. Per noi che abbiamo vissuto quegli anni da ragazzi, e’ stato un bel tuffo nel passato: con le canzoni dei Duran Duran, i motorini SI, il bravo presentatore Frassica ad “Indietro tutta”, o gli spogliarelli delle conigliette ad Odeon TV con Umberto Smaila…
Finalmente un film italiano, garbato, positivo, divertente nel ritmo e nelle battute della sceneggiatura.

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