Libro: Nido vuoto

Sono sempre una piacevole scoperta e lettura le storie dell’ispettore Pedra Delicado, tra i pochi personaggi femminili (oltre alla simpatica Mrs Marple) che caratterizzano il panorama dei gialli. Ancora una volta in questo romanzo compaiono i problemi della societa’ attuale, e l’ambientazione a Barcellona oltre a dare piacevoli note di colore locale non ne impedisce la generalizzazione anche ai nostri lidi.
Se si entra in sintonia con l’asprezza, quasi sfrontata alle volte, e l’umanita’ della protagonista non si vorrebbe che il racconto terminasse.
nido vuoto
Piu’ che nei precedenti racconti, la Bartlett indugia in questo racconto a considerazioni piu’ generali e a riflessioni “metafisiche” (troppo? forse si, ma ci sta!). Un assaggio, a cominciare dalla preferita:

Sbagliamo perche’ viviamo, perche’ cerchiamo di essere felici, perche’ giochiamo le carte che il destino mette in mano.
E’ questo che conta, molto piu che rimanersene tranquilli nel proprio guscio come molluschi.
(da farne il motto del mese!)

Una disgrazia collettiva non arreca danni irreparabili, mentre il male che ci e’ stato inflitto individualmente, quello che riconosciamo come ingiutsto, privato ,vergoognoso, quello puo’ cancellare il sorriso per tutta una vita.


Non avevo capito che non bisogna mai dare niente per scontato, nessun rapporto.
Una relazione bisogna coltivarla, curarla, innaffiarla, come una pianticella. Eppure, anche facendo tutto il possibile,
innaffiando, concimando, potando, a volte capita che la pianta appassica.
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